Vi aspettiamo dal 26 agosto 2024

Vi aspettiamo a partire dal 26 agosto 2024 nel nostro studio. Siamo a Monopoli in via Achille Grandi, 13. In ogni caso, anche se siamo in ferie, il nostro telefono è operativo per le prenotazioni. Potete chiamarci allo 080,8966771,

 

La radiografia del torace per la diagnosi delle patologie polmonari

Uno dei sintomi più fastidiosi e comuni del periodo invernale è rappresentato dalla tosse. Una tosse che a volte può essere persistente e destare preoccupazione per la sua durata e la sua intensità.
L’rx del torace  – Quando a questa manifestazione, si associano anche difficoltà respiratorie e febbre, il medico può prescrivere la radiografia del torace. Si tratta dell’indagine radiologica più conosciuta e di più frequente esecuzione nella pratica clinica per la diagnosi delle patologie polmonari. E’ un esame semplice, non invasivo, di rapido svolgimento che si basa sull’utilizzo delle radiazioni ionizzanti e che consente di visualizzare le strutture del torace ed in particolare il polmone, il cuore, i vasi sanguigni del mediastino e alcune strutture scheletriche come le coste e le vertebre.

Un esame veloce e di alta precisione – L’esame, viene eseguito in due proiezioni: postero-anteriore e latero-laterale ed è il primo step per iniziare un percorso diagnostico che, in alcuni casi, potrà essere completato con indagini di secondo livello, come l’ecografia o la Tac. Presso il nostro studio l’rx viene eseguito con una tecnologia digitale che consente di ottenere immagini radiografiche di elevata qualità diagnostica. Il tutto sottoponendo il paziente ad una dose molto bassa di radiazioni. La radiografia, refertata immediatamente dopo l’esecuzione dell’esame dai nostri specialisti, dottori Gianluigi Di Giulio, Girolamo Moretti, serve dunque per escludere focolai pneumonici e, in caso di addensamento polmonare, per iniziare terapie antibiotiche mirate.

Non solo tosse – La radiografia del torace, legata a patologie polmonari stagionali, è comunque un’indagine che viene richiesta anche in caso di traumi, di dolori toracico, di patologie cardiache note o sospette, di patologie sistemiche o neoplastiche, per il controllo del posizionamento di vari dispositivi medici come cateteri venosi centrali, drenaggi, pacemaker. L’esame è inoltre indicato in pazienti che debbano sottoporsi ad interventi chirurgici.

In età pediatrica – Nel caso il sospetto di una patologia polmonare interessi un bambino, negli ultimi anni ha preso sempre più piede la diagnostica ecografica, esame consigliato dunque in età pediatrica ed eseguito dagli ecografisti nella nostra struttura. Tale metodica sfrutta infatti gli artefatti legati all’aria presente negli alveoli polmonari e attraverso l’uso degli ultrasuoni dell’ecografia si riescono a ben diagnosticare bronchioliti, focolai bronco-pneumonici, versamenti pleurici, sino ai pneumotoraci spontanei o traumatici.

L’ecografia muscolo scheletrica e le sue applicazioni

L’ecografia muscolo scheletrica è un’indagine importante per la diagnosi delle patologie muscolari e tendinee. L’applicazione principale di questo tipo di ecografia è certamente la ricerca di eventuali interruzioni delle fibre per eventi traumatici (come strappi muscolari, lussazioni, distorsioni) o patologie degenerative (come periartriti o le lesioni legamentose). Tale metodica si avvale ormai di sonde ad alta frequenza che riescono a visionare in maniera ottimale anche le strutture più delicate degli apparati in questione.

Molteplici distretti da studiare – I distretti da studiare sono numerosi e vanno dalle articolazioni più piccole a quelle più grandi. Parliamo dunque di mani, polsi, gomiti, spalle, ginocchia, anche, caviglie e piedi e di tutte le strutture muscolari associate a tali articolazioni. L’ecografia non è un esame invasivo ed è la metodica più utilizzata per valutare traumi muscolari e anche per verificare l’efficacia delle terapie che sono state prescritte.

Nei traumi sportivi – Per quanto riguarda i traumatismi sportivi, nelle sospette lesioni muscolari, i cosiddetti strappi, l’esame non va eseguito nell’immediatezza dell’evento, questo perché potrebbero crearsi dei falsi negativi ad inficiare una corretta diagnosi. Ecco perché, per questi tipi di traumi, il consiglio dei nostri specialisti è quello di sottoporsi a controllo almeno 48 h dopo che si è verificato l’evento traumatico, proprio per evitare di sottostimare la presenza di eventuali lesioni.

I vantaggi – Ci sono una serie di vantaggi che riguardano questo tipo di esame. Innanzitutto la possibilità di una diagnosi rapida e fatta con una visione in tempo reale. Poi la tollerabilità dell’esame stesso da parte del paziente, la sua ripetitibilità in brevi tempi, il costo contenuto e la possibilità di un esame dinamico al quale eventualmente far seguire infiltrazioni eco guidate. Trattandosi inoltre di un esame che non utilizza minimante radiazioni ionizzanti, l’ecografia è un’indagine che dunque può essere utilizzata anche in età pediatrica senza alcuna conseguenza.

Se da sola non basta – L’ecografia può essere un esame risolutivo nel senso della certezza di una diagnosi, ma talvolta se si sospetta una compartecipazione articolare della lesione, a questo esame di primo livello è utile accompagnarne un altro, come ad esempio un semplice rx o una più complessa e approfondita Risonanza Magnetica.

Tosse nei bambini? L’ecografia polmonare, la diagnostica giusta per i più piccoli

Lo sappiamo molto bene. Questo è il periodo della tosse, sintomo fastidioso, che a volte può anche essere persistente. Se il problema riguarda gli adulti, e dovesse essercene l’indicazione, il medico potrà prescrivere una radiografia del torace: l’indagine  più conosciuta e più frequente per la diagnosi delle patologie polmonari. Ma se la tosse dovesse interessare i bambini e ci fosse comunque la necessità di approfondire con un esame diagnostico? L’esecuzione dell’rx, a meno che non ci sia la stretta necessità, andrebbe evitato nel caso dei più piccoli, dal momento che è preferibile non esporre il minore a radiazioni. Nel caso dunque il sospetto di una patologia polmonare interessi un bambino o anche un neonato, si può procedere con la diagnostica ecografica. I vantaggi dell’ecografia polmonare sono molteplici. Non è un esame invasivo, non è costoso, è ripetibile e soprattutto non espone a radiazioni. E’ un esame che presenta un’alta sensibilità nella diagnosi di patologiche pleuriche e polmonari. Tra l’altro, l’ecografia è facilitata nella sua esecuzione dall’anatomia polmonare pediatrica, per la ridotta superficie da esaminare. Con tale metodica, attraverso l’uso degli ultrasuoni, si riescono a diagnosticare con precisione bronchioliti, focolai bronco-pneumonici, versamenti pleurici, sino a pneumotoraci spontanei o traumatici. Si tratta di un esame che viene eseguito presso il nostro studio “Radiologia Digitale” dai nostri specialisti.

La Risonanza Magnetica nello studio delle ernie lombari

Posture scorrette, traumatismi, attività sportive eccessive e l’avanzamento dell’età possono portare all’insorgenza di dolori lombari. Dolori che in diversi casi sono legati alla presenza di ernie discali. Ne parliamo con il dottor Girolamo Moretti, direttore sanitario di Radiologia Digitale.

Nel caso di dolori lombari, qual è l’esame più indicato?
Dopo un primo approccio con la radiologia tradizionale, senz’altro la Risonanza Magnetica riesce a fare una valutazione puntuale e ottimale della patologia disco-somatica. Ha inoltre il vantaggio, al contrario della Tac, di essere una metodica che non utilizza radiazioni ionizzanti. Per questo motivo può essere eseguita, senza controindicazioni, anche in pazienti giovani.

Cosa si riesce a visualizzare con questa metodica?
Si esaltano i rapporti del disco, che è fibrocartilagine, con il midollo spinale e con le radici nervose che fuoriescono dal canale vertebrale.

Quali sono le altre peculiarità di questa tecnica diagnostica nello studio delle patologie lombari?
La Risonanza è un esame molto accurato, con il quale si riescono a diagnosticare anche fratture intraspongiose, quelle fratture cioè che radiologicamente non vengono visualizzate. Con l’esecuzione di particolari sequenze viene rilevato l’edema, eventualmente presente all’interno della struttura portante dell’osso.

Alcuni pazienti lamentano dolori che si estendono alle gambe. Può essere correlato alla presenza di ernie in sede lombare?
Sì. Se l’ernia del disco ha una particolare estrinsecazione, può infatti determinare un’azione compressiva sulla radice nervosa, causando una infiammazione. Poiché la radice fuoriesce dal forame radicolare, il paziente riferisce dolore periferico indirizzato verso gli arti inferiori.

Una volta fatta diagnosi di ernia lombare, quale percorso attende il paziente?
Scopo del radiologo, e del medico di base, è anche quello di indirizzare correttamente il paziente verso le terapie più adeguate, nella prospettiva di avere benefici attraverso pratiche sempre meno invasive, come ozonoterapia intradiscale, infiltrazioni, massoterapia, fisioterapia o ginnastica posturale.